L’estate del 2026 ha visto il trionfo cinematografico dell’Odissea di Christopher Nolan un film che ha saputo conquistare il pubblico di tutte le età. Tra i tanti che hanno apprezzato l’opera, spicca la figura di Alberto Angela il celebre divulgatore televisivo che ha offerto una lettura profonda e articolata del film.
Angela ha iniziato la sua analisi notando come Nolan sia riuscito a tradurre un testo antichissimo in qualcosa di comprensibile e coinvolgente per i più giovani. L’Odissea con le sue avventure verso l’ignoto, il destino e le divinità della mitologia, diventa così una sceneggiatura perfetta che narra vicende accadute 3200 anni fa, ma che continua a parlare alle nuove generazioni.
Le incongruenze tecniche e la modernità del mito
Nonostante l’entusiasmo, Angela ha notato alcune incongruenze tecniche che inizialmente lo hanno reso perplesso. Le navi simili a quelle dei vichinghi, i paesaggi nordici e le corazze non proprio fedeli all’epoca dell’Età del Bronzo hanno sollevato qualche dubbio. Tuttavia, il divulgatore ha compreso l’obiettivo di Nolan: rendere accessibile un componimento di tremila anni fa ai giovani di oggi.
Angela ha sottolineato come l’Odissea sia un viaggio universale, un simbolo del ritorno a casa e al calore della famiglia. Ulisse, con la sua razionalità e astuzia, diventa un modello per i giovani che ogni giorno affrontano sfide climatiche, tecnologiche e lavorative. Il viaggio di Ulisse verso Itaca è metafora del percorso faticoso che tutti devono compiere per raggiungere i propri obiettivi.
Omero, il primo motivatore
Alberto Angela ha definito Omero come uno dei più grandi motivatori dell’esistenza umana. Le vicende narrate risalgono a più di tremila anni fa, un’epoca che ha visto la caduta di Troia e il regno di Ramses II. Questo rende il mito ancora più straordinario agli occhi dei giovani che si avvicinano per la prima volta a questa storia.
Il film di Nolan, secondo Angela, è riuscito a trasmettere messaggi molto moderni, parlando direttamente ai giovani. L’idea che Ulisse capisca di aver distrutto un intero popolo e ne soffra, o il concetto di Xenia il rispetto dell’ospite, sono temi che risuonano profondamente nella società odierna.
L’Odissea come bandiera per i giovani europei
Alla fine del suo viaggio, Ulisse non torna semplicemente alla comfort zone ma ai propri valori. Questo concetto è particolarmente rilevante in Europa, dove ci si preoccupa dei diritti umani e del clima. Per i giovani europei, l’Odissea di Nolan potrebbe diventare una vera e propria bandiera, un simbolo di identità e di valori condivisi.
Angela ha anche apprezzato la scelta del cast, con attori già riconoscibili come Charlize Theron e Zendaya che rendono i personaggi immediatamente comprensibili anche a chi non conosce a memoria l’epica omerica. Il film, con le sue riprese in Islanda sotto la pioggia incessante, restituisce ai giovani un senso autentico di squadra e di fatica condivisa.
Un viaggio che, come quello di Ulisse, forma e trasforma chi lo affronta.



