Nel periodo compreso tra gennaio e agosto 2026 la Lombardia ha registrato un totale di 43,5 milioni di presenze turistiche segnando una crescita del 9 % rispetto allo stesso intervallo del 2025. L’incremento corrisponde a 3,6 milioni di pernottamenti in più, prova tangibile del rilancio del settore dopo gli anni di flessione. I numeri sono stati presentati durante il TTG Travel Experience di Rimini da Debora Massari, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, evidenziando come la regione stia consolidando la sua posizione sul mercato internazionale.
Distribuzione geografica delle presenze
Una quota significativa, pari al 59,5 % dei pernottamenti, si è concentrata in aree a forte vocazione naturalistica e diffusa, dimostrando che l’attrattività lombarda va ben oltre i grandi centri urbani. In termini di province, Milano resta al primo posto con 17,59 milioni di presenze di cui 13,8 milioni nel capoluogo. A seguire troviamo Brescia con 10,37 milioni, poi il Lago di Como con 3,93 milioni di pernottamenti, e Sondrio con 3,17 milioni. I laghi lombardi, aggregando 13,82 milioni di presenze (31,7 % del totale regionale), hanno una componente straniera che raggiunge l’83 % trainata soprattutto dalla Germania (4,28 milioni) e dai Paesi Bassi (1,03 milioni).
Il caso del Lago di Como
Il comune di Como, capoluogo omonimo, ha registrato 1,04 milioni di pernottamenti posizionandosi tra le mete più visitate della regione dopo Milano e Livigno. Complessivamente, il Lago di Como si conta quasi 4 milioni di pernottamenti nei primi otto mesi del 2026, confermandosi come terza provincia per presenza turistica. Tale afflusso è alimentato sia da viaggiatori europei, in particolare tedeschi e olandesi, sia da una crescente domanda di turismo di lusso e di benessere, elementi che hanno incentivato lo sviluppo di strutture alberghiere di alta gamma.
Spesa turistica e segmentazione dell’offerta ricettiva
La spesa generata dai turisti internazionali ha superato i 4,8 miliardi di euro con un incremento del 6 % rispetto allo stesso periodo del 2025. L’offerta ricettiva si è equamente divisa tra alberghiero (21,69 milioni di pernottamenti) ed extra-alberghiero (21,80 milioni). Quest’ultimo segmento è dominato dalle locazioni turistiche, che hanno totalizzato 14,3 milioni di pernottamenti, pari al 65,6 % del totale extra-alberghiero, seguite da campeggi e villaggi turistici con 3,69 milioni di presenze. La diversificazione dell’alloggio ha permesso di accogliere un pubblico più ampio, dalla famiglia tradizionale al viaggiatore digitale, contribuendo a prolungare la stagione turistica, ormai estesa da aprile a agosto con una crescita del 10 %.
Impatto sui mercati internazionali e prospettive future
I viaggiatori provenienti dalla Germania rappresentano il segmento più consistente, con 5,81 milioni di presenze a livello regionale (19,3 % della quota straniera). Seguono gli Stati Uniti (2,33 milioni), Francia e Regno Unito (1,91 milioni ciascuno), e Polonia e Paesi Bassi (oltre 1,6 milioni ciascuno). Questo profilo di distribuzione conferma la capacità della Lombardia di attrarre una clientela eterogenea e di alto valore aggiunto, favorendo lo sviluppo di iniziative di marketing mirate e di progetti di valorizzazione del patrimonio locale. Gli operatori del settore guardano ora a consolidare la crescita, puntando su esperienze autentiche, sostenibilità ambientale e su una rete di partnership tra enti pubblici e privati.
La combinazione di una domanda in forte espansione, di un’offerta ricettiva diversificata e di una strategia di promozione internazionale sta plasmando un modello turistico capace di generare ricadute economiche diffuse e di sostenere l’occupazione locale per tutta la durata dell’anno.



