Dal 24 maggio 2024 l’INPS ha pubblicato il Messaggio 1919/2024 una serie di disposizioni volte a snellire l’erogazione del Trattamento di Fine Servizio (TFS) per docenti, dirigenti e personale ATA. L’obiettivo è quello di eliminare le lunghe attese dovute a procedure cartacee e flussi telematici incoerenti, passando a un modello digitale unico gestito tramite il sistema Nuova Passweb. L’intervento coincide con la prima ondata di pensionamenti avvenuta il 1° settembre 2026, rendendo necessario un allineamento immediato tra i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e quelli dell’INPS.
Il meccanismo dell’”Ultimo Miglio” digitale
L’elemento centrale della riforma è l’Ultimo Miglio un flusso di dati inviato direttamente dalla segreteria scolastica o dall’Ufficio Scolastico Territoriale al portale Nuova Passweb. Questo scambio certifica in tempo reale le ultime retribuzioni percepite dal dipendente e fornisce all’INPS le informazioni indispensabili per calcolare l’importo esatto del TFS. Grazie a questa procedura, si riducono i tempi di istruttoria, si elimina la necessità di documenti cartacei integrativi e si garantisce una maggiore precisione del calcolo, basandosi su dati già verificati.
Impatto sui termini di pagamento
Pur accelerando la lavorazione della pratica, l’INPS mantiene intatti i termini di legge per la corresponsione delle somme. Per le cessazioni per raggiungimento dei limiti di età, il pagamento avviene entro 12 mesi più 90 giorni; per le dimissioni volontarie, entro 24 mesi più 90 giorni; per cessazione d’ufficio o per invalidità, entro 105 giorni. La nuova normativa punta a far scattare il versamento non appena questi termini sono rispettati, evitando ulteriori code dovute a errori di trasmissione dati.
Scadenze operative per le domande di cessazione 2026-2027
Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la circolare n. 24818/2026, che recepisce le disposizioni dell’INPS e fissa le tempistiche per le richieste di cessazione. Per i dirigenti scolastici la data ultima per presentare la domanda è il 1° marzo 2027 con possibilità di avvio dalla 25 settembre 2026. Per docenti, personale educativo e ATA, la scadenza è il 21 ottobre 2026 con effetto retroattivo al 1° settembre 2027. Le istanze devono essere inviate esclusivamente tramite il portale POLIS – Istanze Online che gestisce simultaneamente fino a sette tipologie di domanda, dalle cessazioni ordinarie alle richieste di pensione anticipata (Quota 100, Quota 102, Quota 103, Opzione Donna, ecc.).
Procedure di revoca e richieste di mantenimento in servizio
Entro la stessa data è possibile revocare la domanda presentata, sempre attraverso POLIS. Chi intende trasformare il rapporto a tempo parziale per accedere alla pensione anticipata flessibile deve rispettare i requisiti di età (meno di 67 anni e 1 mese) e le condizioni previste dalla normativa. Le richieste di trattenimento in servizio, previste da specifiche disposizioni normative, si presentano agli uffici territoriali entro il 21 ottobre 2026, sia in formato digitale che analogico a seconda della zona di competenza.
Controllo della posizione assicurativa e gestione di eventuali ritardi
Per assicurare che la pratica proceda senza intoppi, è fondamentale che la posizione assicurativa del dipendente sia “pulita”, cioè che tutti i periodi di servizio, i riscatti e le ricongiunzioni siano correttamente registrati nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino. Gli interessati possono verificare il proprio stato accedendo a con SPID, CIE o CNS, nella sezione MyINPS. In caso di anomalie o di segnalazioni di “mancanza di dati dall’amministrazione”, è consigliabile sollecitare la segreteria dell’ultima scuola di servizio, poiché è lei a fornire i dati all’INPS tramite Nuova Passweb. La scadenza per la completa sistemazione dei conti assicurativi è fissata all’11 gennaio 2027 mentre l’INPS deve accertare il diritto al trattamento pensionistico entro il 21 aprile 2027.



