Il Papa Leone XIV ha trascorso la seconda giornata del suo viaggio apostolico in Francia immerso in una serie di appuntamenti simbolici. Dalla visita a un centro per migranti a Parigi, al confronto con i catecumeni, fino alla celebrazione di una messa che ha attirato più di 600.000 persone, il pontefice ha voluto offrire un messaggio di unità, accoglienza e rinnovamento spirituale.
Dal centro per migranti all’incontro con i catecumeni: il programma a Parigi
La mattina è iniziata presso il Centro di accoglienza Santa Bakhita dove il Pontefice ha ricordato che “la storia non la scrivono chi impone, ma chi accoglie e costruisce ponti”. Ha sottolineato l’importanza della dignità umana e la necessità di offrire a ogni persona, indipendentemente dalla nazionalità, una risposta di amore cristiano. Dopo l’uscita dal centro, Leone XIV si è recato all’Istituto Cattolico di Parigi per dialogare con i catecumeni e i neofiti, evidenziando la crescita di nuove vocazioni in una società spesso definita secolarizzata.
Messa a Place de la Concorde: un raduno storico
Il climax della giornata è stato la celebrazione della messa a Place de la Concorde. Con una folla stimata di 600.000 fedeli riuniti tra i maxischermi della capitale, il pontefice ha invitato i francesi a non tenere la fede solo “nel privato”, ma a farla traboccare verso gli altri. Ha citato santi francesi e ha invocato una nazione rinnovata, radicata nella fede ma aperta al prossimo. La sua omelia ha messo al centro il concetto di amore incondizionato di Dio, ricordando che nessuno è “un numero su una carta d’identità”, ma una persona unica e insostituibile.
Partenza per Lourdes e l’appuntamento nella Grotta delle apparizioni
Alle 17:45 il Papa ha lasciato l’aeroporto di Orly, diretto a Lourdes. L’arrivo è previsto per le 19:05, seguito subito dall’ultimo impegno della serata: la preghiera nella Grotta delle apparizioni mariane. In questo contesto, il pontefice ha ricordato che l’accoglienza dello straniero è al centro del Vangelo (Matteo 25,35) e ha ribadito che la vera identità cristiana non si misura con i confini politici, ma con la capacità di intessere il filo dell’amore in ogni cultura.
Messaggi di speranza per le famiglie, i giovani e i migranti
Durante l’incontro a Parigi, Leone XIV ha rivolto parole specifiche a diversi gruppi. Alle famiglie ha chiesto di perseverare nonostante le difficoltà, ai giovani ha riconosciuto entusiasmo e dinamismo, mentre ai migranti ha sottolineato che “la storia la scrivono chi fa spazio, non chi si impone”. Ha invitato tutti ad essere testimoni del “tessuto della fede” che unisce, piuttosto che costruire muri con le radici culturali. Il messaggio centrale è stato quello di una fede viva capace di nutrire e di trasformare la società francese.



