L’estate è il periodo dell’anno in cui molti italiani cercano di evadere dalla routine quotidiana, ma per alcuni il sogno delle vacanze si trasforma in un impegno finanziario a lungo termine. I prestiti per le vacanze stanno diventando sempre più popolari, soprattutto tra i giovani e le famiglie del Sud Italia. Ma chi sono i principali richiedenti e quali sono le motivazioni dietro questa scelta?
Secondo i dati disponibili, nel 2026 sono stati erogati prestiti per un totale di 290 milioni di euro, con un importo medio di 5.719 euro. Tuttavia, nei primi mesi del 2026 si è registrata una contrazione del 10-15%, con un importo medio sceso a 5.400 euro. Questo calo potrebbe essere attribuito alla difficoltà delle famiglie già indebitate di accumulare ulteriori debiti o ai rincari legati al caro energia.
Chi richiede i prestiti per le vacanze?
L’identikit del richiedente tipo rivela che l’età media è di 38 anni, significativamente più bassa rispetto ai 46 anni di chi generalmente si approccia al mercato del credito. Un quinto delle richieste proviene da clienti tra i 20 e i 30 anni, dimostrando che i giovani sono sempre più propensi a ricorrere ai prestiti per finanziare le loro vacanze.
Dal punto di vista geografico, il Sud e le Isole trainano le domande con il 42,4%, seguite dal Nord con il 35,5% e dal Centro con il 22,1%. Le regioni con il maggior numero di richieste sono Lombardia, Lazio e Campania, ma si tratta anche delle tre regioni più popolose.
Differenze regionali nei tassi di interesse
Il TAEG medio applicato ai prestiti per le vacanze è dell’8,72% (TAN al 7,96%), ma con punte del 10-11% al Sud a causa del maggiore rischio legato a redditi meno alti e precari e a garanzie meno solide. Al Nord, il TAEG scende in media al 7,38%. Le ragioni della richiesta variano: i clienti meridionali vogliono partire nonostante la loro condizione finanziaria, mentre quelli settentrionali agiscono per non intaccare i risparmi familiari.
La rata mensile è in media di 132 euro e il finanziamento dura tipicamente 50 mesi. Un ruolo significativo in questo fenomeno è giocato dall’effetto Instagram dove la voglia di mettere in vetrina la propria vita sui social può spingere a ricorrere ai prestiti per le vacanze.
L’impatto economico dei prestiti per le vacanze
Nonostante il fenomeno sia in crescita, i prestiti per le vacanze coinvolgono ancora una platea di neppure 1 italiano su 1.000. Questo potrebbe indicare una diffusa cultura del buon senso nel nostro Paese, dove il divertimento a rate può intaccare i risparmi o persino portare a ulteriori debiti. Tuttavia, i prestiti per le vacanze possono contribuire a sostenere il comparto turistico, soprattutto in un periodo di rincari e incertezze economiche.
L’effetto Instagram e le differenze regionali nei tassi di interesse giocano un ruolo cruciale nelle scelte di viaggio. Tuttavia, è importante considerare attentamente le implicazioni finanziarie prima di intraprendere un impegno a lungo termine.



