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25 Settembre 2026

Scadenze e novità per le pensioni della scuola nel 2027

Scadenze imminenti, nuove regole d’età e le richieste dei sindacati per le pensioni della scuola.

Scadenze e novità per le pensioni della scuola nel 2027

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha appena pubblicato il calendario legislativo che regolerà le dimissioni dal servizio per il personale scolastico che intende andare in pensione a partire dal 1 settembre 2027. La decisione arriva in un periodo in cui molti docenti e dipendenti amministrativi stanno valutando se abbandonare la cattedra o la scrivania, soprattutto alla luce del nuovo legame tra età pensionabile e speranza di vita introdotto dalla legge di Bilancio.

Scadenze operative per docenti, educatori e personale ATA

Secondo il decreto del 15 settembre 2026 la piattaforma Polis aprirà il 25 settembre 2026 per accettare le domande di cessazione. Il termine ultimo per inviare le richieste è fissato al 21 ottobre 2026 e riguarda tutti i soggetti a tempo indeterminato: docenti, personale educativo e ATA. I dirigenti scolastici invece, dovranno presentare la propria dimissione entro il 1 marzo 2027, data successiva all’avvio del nuovo anno scolastico. Le domande rimarranno visibili nella stessa finestra, consentendo al richiedente di revocare la propria istanza entro lo stesso periodo, qualora cambiassero le proprie intenzioni.

Procedura d’invio e documentazione necessaria

La procedura è disciplinata da una circolare operativa, redatta in accordo con l’INPS che dettaglia i passi da seguire per la compilazione del modulo on-line. È richiesto il caricamento di un estratto contributivo aggiornato, la certificazione dell’anzianità di servizio e, per i dirigenti, il verbale dell’assemblea di conferma. La domanda di pensionamento deve essere inviata su Polis mentre la domanda di liquidazione dei crediti pensionistici resta una pratica separata da gestire direttamente con l’INPS. Il rispetto di questi adempimenti è cruciale per evitare ritardi nella liquidazione dell’assegno.

Agevolazioni per l’uscita anticipata: Ape Sociale e proposte ANIEF

Tra le misure di favore per chi desidera andare in pensione prima dei 67 anni, spicca la Ape Sociale. Essa consente ai lavoratori che hanno almeno 63 anni e 5 mesi di età e 36 anni di contributi di accedere a una pensione anticipata con una decurtazione proporzionale fino al raggiungimento dei 67 anni. Questa opzione è stata estesa fino al 31 dicembre 2026 e si applica in particolare ai docenti di scuola primaria e pre-primaria, classificati tra i lavori più logoranti dalla normativa del 2021.

Proposte di ANIEF per una pensione a 60 anni

L’ANIEF ha avanzato una richiesta ufficiale per introdurre una “finestra pensionistica” che permetta a tutti i dipendenti della scuola di andare in pensione a 60 anni senza penalizzazioni economiche. Il sindacato suggerisce di attingere a una quota di circa 10 miliardi di euro dal “tesoretto” dell’INAIL pari a poco più di un quinto del totale disponibile (47 miliardi). L’obiettivo è separare la spesa sociale dalla parte destinata al pagamento degli assegni INPS, creando così due casse indipendenti. ANIEF invita i lavoratori del comparto a sostenerlo, formando una massa critica capace di far pressione sulle istituzioni.

Benessere dei docenti: il dato preoccupante del burnout

Un recente rilevamento della Tecnica della Scuola realizzato su un campione di 2.188 insegnanti, mostra che il 68 % del personale ha sperimentato almeno un episodio di burnout durante la propria carriera. Il fenomeno è diffuso sia tra i docenti con più di 14 anni di servizio sia tra quelli con meno di 14 anni, indicando che lo stress cronico non è legato solo all’età professionale ma anche al carico di lavoro quotidiano, alle scadenze amministrative, alle pressioni dei genitori e alla burocrazia scolastica. Questi dati sottolineano l’importanza di valutare le richieste di pensione anticipata anche alla luce della salute mentale del personale.

Rispettare i termini di presentazione e tenere conto delle proprie condizioni di salute è fondamentale per sfruttare al meglio le opzioni disponibili.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.