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10 Ottobre 2026

Scopri la ricetta della panissa di nonna Luciana ai Panissa Days

Una ricetta centenaria, eventi d'autore e menù dedicati: la panissa di nonna Luciana conquista Vercelli.

Scopri la ricetta della panissa di nonna Luciana ai Panissa Days

Nel cuore della provincia vercellese, la settimana del 10-11 ottobre si trasforma in una festa del gusto grazie ai Panissa Days. L’iniziativa, promossa da Slow Food Vercelli e dal FIPE-Ascom, offre a cittadini e turisti la possibilità di assaporare il piatto tipico vercellese in versione classica e in chiave sperimentale. Tra ristoranti, laboratori e tavole improvvisate, la protagonista è la panissa di nonna Luciana centenaria che da una vita intera tramanda la sua ricetta familiare.

La panissa di nonna Luciana: tradizione e ricetta

La preparazione parte da una base di olio, burro e cipolla soffritti fino a doratura per creare il fondamentale sapore di partenza. A questa base si aggiunge il concentrato di pomodoro, seguito da un rametto di rosmarino che profuma il soffritto. Il riso viene poi tostato brevemente, per poi cuocere lentamente in un brodo di carote, sedano e cipolla dove sono stati precedentemente lessati i fagioli – secchi o freschi, a seconda della stagione. A metà cottura del riso si incorpora la verdura, si regola di sale e, al termine, si spolvera con pepe nero macinato al momento.

Ingredienti base e procedura passo passo

Per ricreare la panissa tradizionale servono: 300 g di riso arborio, 150 g di fagioli (secchi o freschi), 1 litro di brodo di verdure, 30 ml di olio extravergine, 20 g di burro, 1 cipolla media tritata, 30 g di concentrato di pomodoro, un rametto di rosmarino, sale e pepe. Dopo aver soffritto cipolla, burro e olio, si sfuma con il concentrato, si aggiunge il rosmarino e il riso. Si versa il brodo caldo, si mescola e si porta a cottura lenta, aggiungendo i fagioli a metà tempo. Il risultato è un piatto cremoso e avvolgente ideale per le sere più fresche di autunno.

Panissa Days 2026: celebrare il piatto vercellese

Il calendario degli eventi prevede, il sabato 10 ottobre, il primo laboratorio del gusto presso Casa Verdi, alle ore 15:00, dedicato al “Salam d’la Doja”. Due produttori locali illustreranno la storia e le tecniche artigianali del salam, con una degustazione di tre varianti pronte a entrare nell’Arca del Gusto di Vercelli. Il giorno successivo, alle 16:00, lo stesso spazio ospiterà “Panissa, un piatto della tradizione”, un laboratorio pratico in cui i partecipanti apprenderanno passo dopo passo come realizzare la ricetta di nonna Luciana, seguito da una degustazione guidata.

Menù a tema nei ristoranti della provincia

Oltre ai workshop, più di una decina di ristoranti hanno aderito all’iniziativa proponendo un menù fisso a 29 euro incentrato sulla panissa. Le proposte variano dal classico risotto con fagioli all’interpretazione contemporanea con croccante di pancetta e microgreens. L’intero elenco dei locali partecipanti è disponibile sui canali social dell’evento, dove si possono prenotare i tavoli e condividere le proprie foto del piatto.

Laboratori del gusto a Casa Verdi

I laboratori offrono un’opportunità unica: non solo si scopre la storia del salam locale, ma si ha la possibilità di toccare con mano tutti gli ingredienti tipici della panissa, dal riso al salam, passando per le verdure di stagione. Gli chef di La Salsamenteria, guidati da Rito Marotta, dimostreranno le tecniche di cottura, gli accorgimenti per ottenere la giusta cremosità e i trucchi per valorizzare il sapore dei fagioli. Alla fine, i partecipanti assaggeranno il risultato, confrontandolo con la versione tradizionale di nonna Luciana.

Chiunque desideri partecipare può inviare la propria variante della ricetta via e-mail all’indirizzo dedicato, contribuendo così al progetto “Ricette della nonna”. Le proposte più originali saranno pubblicate sul sito dell’organizzazione, creando un archivio digitale di sapori tramandati di generazione in generazione.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.