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28 Ottobre 2026

Scopri le ricette di patate dei Quaderni della Nonna e il classico ragù

Patate e ragù tornano a brillare grazie ai Quaderni della Nonna: tradizione, ricette e memorie di famiglia.

Scopri le ricette di patate dei Quaderni della Nonna e il classico ragù

Negli ultimi mesi la cucina italiana ha vissuto una piccola rivoluzione: ingredienti una volta considerati di seconda scelta hanno riconquistato i cuori dei cuochi casalinghi. Tra questi protagonisti spiccano le patate, ora celebrate nella 24ª edizione dei Quaderni della Nonna, e il ragù della nonna, simbolo di comfort food per le fredde stagioni autunnali e invernali.

Il nuovo volume, curato dall’Accademia della Castagna Bianca di Mondovì, mette sotto i riflettori le mille declinazioni di un tubero che, sebbene arrivato in Piemonte solo agli inizi del XIX secolo, ha impiegato tre secoli per superare i pregiudizi e diventare un alimento quotidiano. Il risultato è una raccolta che racconta storia, gusto e creatività, il tutto arricchito da testimonianze intergenerazionali.

I Quaderni della Nonna celebrano le patate

Il presidente dell’Accademia, Guido Viale, ha sottolineato l’importanza di questo progetto, ricordando che le patate furono introdotte sul mercato torinese solo negli albori del 1800, dopo un lungo periodo di antisemitismo alimentare. Il libro nasce da un intenso lavoro di ricerca e scrittura, con l’obiettivo di riportare in tavola ricette che, fino a poco tempo fa, erano quasi dimenticate.

Storia delle patate nella cucina piemontese

Le cronache dell’annona mostrano che le patate passarono per una fase di “anticamera” di tre secoli, prima di trovarsi finalmente nella dispensa delle famiglie. Questa evoluzione è raccontata attraverso aneddoti, vecchi registri di mercato e, sorprendentemente, il contributo di un bambino di prima elementare che ha trascritto due versioni del friceu – una di nonna Anna e una di nonna Anita – in un chiaro stampatello maiuscolo.

Il volume offre proposte per ogni portata: dagli stuzzichini ai primi piatti, passando per contorni, piatti unici e persino dolci a base di patata, evitando di riproporre le ricette già presenti nei numerosi precedenti volumi, in particolare quello dedicato alle torte salate.

La presentazione ufficiale si è svolta durante la fiera Peccati di Gola 2026, il 30 ottobre alle 17:30 presso il Comizio Agrario, dove i visitatori hanno potuto assaggiare alcune delle creazioni più innovative e scoprire il valore culturale di questo tubero.

Il ragù della nonna: un rito di famiglia

Se le patate rappresentano l’innovazione, il ragù della nonna incarna la continuità. Ogni domenica mattina, l’aroma del soffritto di carote, sedano e cipolle si diffonde sotto le porte, annunciando una giornata di condivisione. La nonna, guidata da una ricetta tramandata di generazione in generazione, non corre: il segreto è far pippiare il sugo a fuoco molto basso per ore, trasformando semplici ingredienti in un concentrato di sapori.

Ingredienti e filosofia della lenta cottura

La lista prevede 900 g di carne macinata di manzo, due bicchieri di vino (rosso o bianco), 200 g di carote, due coste di sedano, due cipolle, 700 g di passata di pomodoro, olio extra vergine di oliva, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. L’operazione inizia con la tritatura fine di verdure, seguita dal rosolare della carne. Dopo aver insaporito con spezie, si sfuma con il vino e si aggiunge acqua e passata, per poi cuocere lentamente per circa quattro ore.

Il risultato è un sugo denso, ricco e profumato, perfetto per condire pasta, lasagne, pasta al forno o per accompagnare crostini e polenta. La cottura lenta è più di una tecnica: è una filosofia di vita che insegna la pazienza e il valore dell’attesa, elementi che la nonna trasmette anche ai più piccoli durante le lunghe chiacchierate attorno al tavolo.

Le stagioni migliori per preparare questo ragù sono l’autunno e l’inverno, quando i sapori robusti della carne e del pomodoro trovano il loro massimo equilibrio. Il piatto, infatti, non è solo cibo, ma un vero e proprio culla di ricordi che permette a chiunque di ritrovare il senso di “casa” anche a miglia di distanza.

L’ultima edizione dei Quaderni della Nonna e la ricetta del ragù mostrano come la tradizione possa evolvere senza perdere la sua essenza: le patate, una volta pregiudicate, diventano protagoniste di piatti moderni, mentre il ragù resta il cuore pulsante delle riunioni familiari, unendo passato e presente a tavola.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.