Il mondo del tennis è stato scosso dalla notizia del forfait di Jannik Sinner agli Us Open. Il numero 1 al mondo, reduce dal trionfo a Wimbledon ha dovuto fare i conti con un problema al ginocchio destro che lo ha costretto a rinunciare al torneo newyorkese.
L’annuncio è arrivato il 21 agosto 2026, pochi giorni dopo la comunicazione del ritorno in campo di Carlos Alcaraz che invece tornerà a competere dopo un lungo stop per un infortunio al polso. Sinner, invece, ha dovuto fare una scelta difficile, mettendo da parte il desiderio di difendere la finale del 2026 a Flushing Meadows.
L’annuncio e le reazioni
Con un post sui social, Sinner ha spiegato la sua decisione: “Anche se ho lavorato duramente con il mio team e con il mio staff medico, abbiamo dovuto prendere la difficile decisione che quest’anno non potrò partecipare agli Us Open. Negli ultimi giorni siamo tornati in campo a Montecarlo e ci siamo resi conto che ho ancora bisogno di più tempo per recuperare dal problema al ginocchio destro.”
La notizia ha colpito duramente i tifosi italiani, che in queste settimane stanno seguendo con entusiasmo le performance di Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti a Cincinnati. La rinuncia di Sinner ha lasciato un vuoto, ma il campione ha assicurato che tornerà in campo per i tornei successivi, tra cui PechinoShanghaiViennaParigi e Torino per le Finals.
La cronologia dell’infortunio
Un video del 30 luglio scorso ha aiutato a chiarire la tempistica dell’infortunio. In quelle immagini, Sinner è impegnato in una seduta atletica intensissima a Montecarlo, dove si allena duramente per preparare la stagione sul cemento americano. “Back to work”, aveva scritto sui social, smentendo chi indicava Wimbledon come l’origine del problema.
I controlli del 15 luglio al J Medical non avevano rilevato alcun allarme. È con la ripresa degli allenamenti sul veloce del Country Club, a fine luglio, che è comparso il dolore al ginocchio destro. Un’infiammazione persistente che ha costretto Sinner a rallentare e a iniziare un continuo spostamento tra Montecarlo e Torino per fisioterapia e onde d’urto.
Le tappe del recupero
Il 4 agosto, Sinner si è recato a Milano per una visita specialistica dal dottor Gianluca Melegati specialista in riabilitazione e medicina dello sport. Nonostante gli sforzi, il dolore non è passato, e il 9 agosto è arrivato il forfait inatteso da Cincinnati: “Non sono pronto a competere, il ginocchio mi dà qualche problema”, aveva spiegato lo stesso tennista.
Il 17 agosto, Sinner ha sostenuto un test a porte chiuse allo Sporting di Torino, ma i dubbi sono rimasti. Tornato a Montecarlo per lavorare in campo con Simone Vagnozzi i primi segnali incoraggianti si sono fermati presto. Pur in assenza di lesioni, il ginocchio non si è dimostrato abbastanza stabile da reggere le scivolate sul cemento.
Le conseguenze e il futuro
La decisione di saltare gli Us Open è stata la più dolorosa per Sinner, che ora punta alla tournée asiatica con Pechino come possibile data del rientro. Il video del 30 luglio resta un documento importante: allora Sinner correva, spingeva e si sottoponeva a una seduta atletica intensa. Il problema che lo ha fermato è emerso dopo Wimbledon, nella fase di ripresa e carico della preparazione.
Con questa rinuncia, Sinner ha scelto di non rischiare, per non pregiudicare il finale di stagione. Il suo obiettivo è ora quello di tornare in campo al meglio delle sue possibilità, dimostrando ancora una volta la sua determinazione e la sua forza d’animo.



