L’estate del 2026 sta portando con sé non solo temperature elevate, ma anche un aumento preoccupante dei livelli di ozono in Lombardia. Per la seconda volta quest’anno, le concentrazioni di questo gas hanno superato i limiti di allarme, mettendo a rischio la salute dei cittadini, in particolare dei più vulnerabili.
L’ozono, un inquinante secondario generato da reazioni chimiche tra gas di scarico, solventi industriali e metano, è particolarmente dannoso per le vie respiratorie e può causare irritazioni agli occhi e alla gola. Le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni, con forte irraggiamento solare e temperature elevate, hanno favorito l’accumulo di questo gas in diverse zone della regione.
Le zone più colpite e i livelli di ozono rilevati
Secondo i dati rilevati, le concentrazioni di ozono hanno superato i 240 microgrammi per metro cubo, la soglia di allarme, in diverse località della Lombardia. Tra le zone più colpite troviamo Calusco d’Adda, dove è stato misurato un valore di 246 µg/m³, Valmadrera con 243 µg/m³ e Monza Parco con 241 µg/m³. Anche altre province, come Brescia, Como, Cremona, Lodi, Milano, Mantova, Pavia e Varese, hanno registrato livelli superiori alla soglia di informazione di 180 µg/m³.
L’ozono non risparmia nemmeno le aree alpine e lacustri. A Perledo, sul lago di Como, è stata rilevata una concentrazione di 228 µg/m³, mentre a Moggio in Valsassina i valori si sono attestati a 215 µg/m³. Questi dati confermano che l’inquinamento da ozono non è un problema limitato alle sole aree urbane, ma interessa anche le zone più remote e naturali della regione.
Le cause dell’aumento dell’ozono e i rischi per la salute
L’ozono è un inquinante secondario, il che significa che non viene emesso direttamente nelle atmosfere, ma si forma attraverso reazioni chimiche tra precursori come i gas di scarico delle automobili, i solventi industriali e il metano proveniente da allevamenti e risaie. La forte radiazione ultravioletta favorisce queste reazioni, portando alla formazione di ozono in concentrazioni pericolose per la salute umana.
L’esposizione prolungata all’ozono può causare una serie di problemi respiratori, come tosse, irritazione alla gola e difficoltà a respirare. I gruppi più vulnerabili, come bambini, anziani e persone con problemi respiratori preesistenti, sono particolarmente a rischio. Anche gli atleti e gli sportivi che svolgono attività fisica all’aperto possono risentire degli effetti negativi di questo inquinante.
Come proteggersi dagli effetti dell’ozono
Per ridurre i rischi per la salute, è consigliabile evitare le attività all’aperto nelle ore di maggiore insolazione, generalmente tra le 12 e le 16. Trascorrere queste ore in ambienti chiusi e freschi può aiutare a minimizzare l’esposizione all’ozono. Inoltre, una dieta ricca di sostanze antiossidanti, come frutta e verdura di stagione, può contribuire a proteggere l’organismo dagli effetti dannosi di questo inquinante.
L’assessore regionale alla Sicurezza ha mobilitato i volontari della Protezione civile per distribuire acqua gratis in diverse piazze di Milano, un’iniziativa che mira a sostenere i cittadini durante queste giornate di caldo intenso e alta concentrazione di ozono. Anche altre misure di prevenzione, come evitare l’uso di solventi e ridurre le emissioni di gas di scarico, possono contribuire a migliorare la qualità dell’aria e a proteggere la salute pubblica.
L’allarme per l’ozono potrebbe protrarsi nei prossimi giorni, a meno che non si verifichino temporali che possano portare a un temporaneo abbassamento dei valori. È fondamentale rimanere informati e seguire i consigli delle autorità per proteggere la propria salute e quella dei propri cari.



