Dal 6 al 17 novembre il Pope Francis si appresta a compiere il suo primo viaggio in America Latina. Si tratta di un itinerario di dodici giorni che toccherà tre Paesi – Uruguay, Argentina e Perù – e che, grazie ai voli in aeromobile e ai trasferimenti in elicottero, supererà i 31.000 chilometri complessivi. L’iniziativa, annunciata dalla Sala Stampa della Santa Sede, rappresenta il percorso più esteso mai intrapreso dal Pontificato in termini di distanza e di durata.
Il programma prevede una serie di celebrazioni liturgiche, discorsi istituzionali e momenti di dialogo con la società civile. Ogni tappa sarà caratterizzata da una messa solenne, da incontri con le autorità nazionali e da appuntamenti con giovani, insegnanti e rappresentanti delle comunità locali. Il viaggio si chiude con il ritorno a Roma il 17 novembre, dopo un’ultima partenza da Lima alle 13.45 del 16 novembre.
Itinerario e tappe principali
Il viaggio prende il via venerdì 6 novembre, con la partenza dall’aeroporto di Fiumicino alle ore 7:00. Dopo l’atterraggio a Montevideo alle 16:30, il Pope Francis è accolto con una cerimonia nella Plaza Independencia, seguita da un discorso inaugurale e da un incontro con il presidente della Repubblica uruguaiana. La prima giornata si conclude con i vespri nella cattedrale metropolitana dell’Immacolata Concezione.
Uruguay: due notti di accoglienza a Montevideo e Paysandù
Il Pontefice trascorre la notte a Montevideo e, il giorno successivo, parte alle 8:25 per Paysandù, dove celebra una messa al Parque París Londres. Dopo un breve rientro a Montevideo, si impegna in due incontri chiave: uno con la popolazione di Casavalle presso la parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe e un altro con l’Università Cattolica dell’Uruguay. La visita si chiude nella sera con una veglia di preghiera allo Stadio del Centenario. La domenica 8 novembre il Papa celebra una messa nella Basilica di Florida, dedicata alla Virgen de los Treinta y Tres, per poi partire verso Buenos Aires alle 15:30.
Argentina: tre giornate tra Buenos Aires, Claypole e Córdoba
Arrivato a Buenos Aires alle 16:30, Pope Francis partecipa a una cerimonia in Plaza San Martín, visita la Casa Rosada per incontrare il presidente Javier Milei e tiene un discorso al Palacio Libertad. Il 9 novembre si sposta a Claypole, dove rende omaggio agli operatori del Pequeño Cottolengo Don Orione e celebra una messa nel quartiere Palermo. Il pomeriggio è dedicato a un incontro con il mondo del lavoro presso l’Università Cattolica Argentina e a una veglia con i giovani al Monumento de los Españoles. Il 10 novembre il Papa decolla per Córdoba, dove celebra una messa nella Scuola di aviazione militare e, nel pomeriggio, una liturgia nella Cattedrale di Nuestra Señora de la Asunción. La tappa argentina si chiude a Luján con una visita al penitenziario federale di Villa Devoto e una messa nella Basilica di Nostra Signora di Luján, prima di prendere il volo per Lima alle 14:00 del 11 novembre.
Perù: cinque giorni da Lima a Cusco
All’arrivo a Lima, Pope Francis è accolto nella Base aeronavale del Callao e partecipa a una cerimonia al Palacio de Gobierno, dove si incontra con la presidente Keiko Fujimori. I successivi impegni includono un discorso al Gran Teatro Nacional e una riunione con i vescovi peruviani. Il 12 novembre il Pontefice visita la cappella del Palazzo arcivescovile e celebra una messa nella Basilica Cattedrale di San Giovanni. Il pomeriggio è dedicato a una discussione sulle sfide future del popolo peruviano. Il 13 novembre si sposta a Chiclayo, dove tiene una messa a Pimentel e una visita privata alla Cappella San Óscar A. Romero. Prosegue verso la regione amazzonica, includendo tappe a Santa Cruz de Succhabamba, Zaña e Cusco, con celebrazioni liturgiche e incontri con giovani e leader locali, prima di concludere il viaggio a Lima il 16 novembre.
Impegni pastorali, diplomatici e culturali
Nel corso delle dodici giornate, il Papa celebra nove messe e partecipa a tre veglie notturne, mantenendo un ritmo serrato di 36 interventi che includono discorsi, omelie, saluti e un Angelus. Ogni incontro è studiato per rafforzare il dialogo tra la Chiesa e le varie realtà sociali: dalle autorità politiche, come i presidenti di Uruguay e Argentina, ai rappresentanti delle università, dalle comunità religiose alle organizzazioni caritatevoli. L’attenzione è rivolta soprattutto ai giovani, con veglie e sessioni di preghiera nei principali stadi e università dei tre Paesi, sottolineando l’impegno della Santa Sede a promuovere la pace, la giustizia e la solidarietà in una regione segnata da profonde disuguaglianze.



