Cos’è il Canone Rai?
Il Canone Rai è una tassa annuale che deve essere pagata da chi possiede un apparecchio televisivo. Questo tributo è destinato a finanziare il servizio pubblico radiotelevisivo e, per il 2026, l’importo rimane fissato a 90 euro all’anno. La novità è che il pagamento avviene direttamente attraverso la bolletta della luce dell’abitazione principale, suddiviso in dieci rate mensili da 9 euro ciascuna, da gennaio a ottobre.
Chi deve pagare il Canone Rai?
È importante chiarire che il pagamento del Canone Rai non è legato all’effettiva visione dei canali Rai, ma al semplice possesso di un televisore in grado di ricevere il segnale. Pertanto, anche chi non accende mai la TV è tenuto a pagare. Tuttavia, non tutti sono obbligati a farlo. La legge prevede alcune esenzioni, in particolare per le persone anziane con redditi bassi.
Esenzioni per gli over 75
Una delle esenzioni più significative riguarda gli ultrasettantacinquenni. Questi possono evitare il pagamento del Canone Rai, ma solo per l’abitazione di residenza. Se il settantacinquesimo compleanno cade entro il 31 gennaio, l’esenzione è valida per tutto l’anno. Se invece il compleanno è tra il 1° febbraio e il 31 luglio, l’esenzione si applica solo per il secondo semestre. È fondamentale che chi desidera usufruire di questa agevolazione presenti una dichiarazione sostitutiva entro il 31 gennaio, reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Modalità di pagamento e scadenze
Per chi non ha un’utenza elettrica intestata all’abitazione principale, il pagamento del Canone Rai deve avvenire tramite modello F24. È importante notare che il canone è dovuto una sola volta per nucleo familiare e solo per l’abitazione principale. Non ci sono costi aggiuntivi per eventuali seconde case, a patto che l’intestatario della fornitura sia lo stesso. Chi non possiede più alcun televisore può presentare una dichiarazione di non detenzione per ottenere la cessazione del canone.

