Negli ultimi giorni, diverse aree del Nord Italia hanno registrato livelli preoccupanti di ozono nell’aria. Questo inquinante, che si forma in atmosfera in presenza di forte irraggiamento solare, ossidi di azoto e composti organici volatili, può avere effetti negativi sulla salute, soprattutto durante i periodi di caldo intenso.
L’ozono è un gas che si forma principalmente in estate, quando le condizioni meteorologiche favoriscono la sua creazione. Le alte temperature, l’irraggiamento solare intenso e la stabilità atmosferica sono i principali fattori che contribuiscono all’aumento delle concentrazioni di ozono.
Picchi di ozono in Lombardia e Veneto
Il 30 luglio, diverse stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria in Lombardia hanno registrato concentrazioni medie orarie superiori alla soglia di allarme di 240 µg/m³. Tra le località più colpite ci sono Calusco d’Adda (Bergamo) con 246 µg/m³, Valmadrera (Lecco) con 243 µg/m³ e il Parco di Monza con 241 µg/m³. Anche in altre province lombarde, come Brescia, Como, Cremona, Lodi, Milano, Mantova, Pavia e Varese, sono stati superati i limiti di informazione di 180 µg/m³.
In Veneto, la stazione di rilevamento di Mandria ha registrato il 31 luglio un picco di 199 µg/m³, superando la soglia di informazione. I dati di ozono monitorati in tempo reale sono consultabili attraverso il sito del comune di Padova e quello di Arpav.
Effetti sulla salute e consigli di protezione
Le prolungate esposizioni ad elevati livelli di ozono possono causare irritazioni agli occhi, al naso, alla gola e all’apparato respiratorio, soprattutto durante gli sforzi fisici. Per questo, è consigliabile limitare la permanenza e le attività all’aperto nelle ore di massima insolazione, generalmente dalle 12 alle 18.
È utile ventilare gli ambienti chiusi nei momenti più freschi della giornata, come la mattina presto o la sera, e seguire una dieta alimentare ricca di sostanze antiossidanti, principalmente frutta e verdura di stagione. Bere una adeguata quantità d’acqua lungo la giornata è fondamentale per mantenere il corpo idratato e contrastare gli effetti dell’ozono.
Categorie più vulnerabili
Le raccomandazioni sono particolarmente importanti per i soggetti più sensibili, come bambini, donne in gravidanza, anziani e persone affette da asma o patologie polmonari e cardiologiche. Per queste categorie, le prolungate esposizioni all’aperto o lo svolgimento di attività fisiche affaticanti possono comportare un notevole aumento dell’impegno respiratorio.
Gli effetti dell’ozono sono caratterizzati da grandi differenze individuali e gli eventuali disturbi sanitari tendono a cessare con l’esaurirsi del fenomeno di concentrazione acuta di ozono. Tuttavia, è importante adottare le precauzioni necessarie per minimizzare i rischi per la salute.



