L’estate è il momento perfetto per i giovani di staccare dalla routine scolastica e dedicarsi a nuove esperienze. Due professori celebri, Vincenzo Schettini e Andrea Maggi, hanno proposto attività estive alternative per aiutare i ragazzi a trascorrere i mesi estivi in modo significativo e lontano dagli smartphone.
Schettini, noto per il suo approccio innovativo all’insegnamento, ha suggerito tre parole chiave per l’estate 2026: lavorettilunghe chiacchierate e movimento. Maggi, invece, ha proposto un patto per la lettura tra insegnanti, studenti e famiglie per contrastare la dipendenza digitale.
L’invito di Vincenzo Schettini: lavoretti, chiacchierate e movimento
Vincenzo Schettini, professore di fisica e personaggio influente nel mondo dell’istruzione, ha assegnato ai suoi studenti tre compiti speciali per l’estate 2026. Niente libri o esercizi, ma tre parole chiave che possono trasformare l’estate in un’opportunità di crescita personale.
La prima parola è lavoretti. Schettini incoraggia i ragazzi a non rifiutare le opportunità di lavoro, che siano aiutare un nonno in campagna, fare i bagnini o i camerieri. Lavoraresecondo il professore, dà un senso di realizzazione e cambia completamente la prospettiva della vita.
La seconda parola è lunghe chiacchierate. Schettini suggerisce di trascorrere del tempo seduti sulle sedie di plasticatipiche delle estati italiane, per parlare con amici e familiari. Queste conversazioni permettono di confrontarsi, ascoltare punti di vista diversi e imparare cose che nessun cellulare può insegnare.
La terza parola è movimento. Schettini invita i ragazzi a muoversi, camminare, giocare, correre, fare sport. Il movimento, oltre a fare bene al corpo, è fondamentale per la salute mentale. È un modo per liberarsi, stare meglio e ritrovare energia.
Il messaggio di Schettini è chiaro: se volete uscire dalla prigione del cellulare, queste sono le tre cose da fare. Lo smartphone, per lui, è una gabbia che rischia di stringersi sempre di più, rendendo schiavi i giovani. L’estate è l’occasione perfetta per staccare e dedicarsi a attività più significative.
Il patto per la lettura di Andrea Maggi
Andrea Maggi, professore celebre per la sua partecipazione a Il Collegioha proposto un patto per la lettura tra insegnanti, studenti e famiglie. Maggi sposta l’attenzione dal dibattito sui compiti estivi alla questione della dipendenza dagli smartphone.
Secondo Maggi, il vero compito estivo non dovrebbe essere un esercizio scolastico, ma un’attività che unisca piacere e formazione: la lettura. Il professore consiglia di leggere romanzi, scegliendo tra novità editoriali, classici e libri che possano appassionare i giovani.
Maggi cita dati Istat che rivelano come più di un giovane su quattro utilizza lo smartphone per oltre otto ore al giorno e quasi il 30% riceve il primo cellulare intorno agli 8 anni. Inoltre, un’indagine di Social Warning mostra che quasi l’80% degli adolescenti si sente dipendente dai dispositivi digitali.
Per contrastare questa dipendenza, Maggi propone di considerare la lettura come un antidoto perfetto. Leggere è svago e risorsa, permette di rallentare e riprendere il controllo del proprio tempo, a differenza delle attività sugli smartphone che lo sottraggono.
Il patto per la lettura è una piccola rivoluzione culturale che mira a rivalutare la lettura come attività ricreativa. Maggi invita a considerare il libro quasi come un presidio medico e suggerisce di detrarre le spese per l’acquisto dei libri.
Entrambi i professori concordano sull’importanza di staccare dagli smartphone e dedicarsi a attività che arricchiscono la mente e lo spirito. L’estate è il momento perfetto per farlo.



