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3 Agosto 2026

Viaggi sicuri: consigli per evitare chikungunya e dengue

Scopri come proteggerti dalle infezioni da chikungunya e dengue durante i tuoi viaggi estivi con i consigli degli esperti.

Viaggi sicuri: consigli per evitare chikungunya e dengue

L’estate è il periodo ideale per viaggiare e scoprire nuove destinazioni, ma è fondamentale essere consapevoli dei rischi sanitari legati alle malattie tropicali. Tra queste, chikungunya e dengue rappresentano una minaccia crescente, soprattutto in aree con clima caldo e umido.

La Società Italiana di Medicina dei viaggi e delle Migrazioni (SIMVIM) sottolinea l’importanza di informarsi preventivamente sui rischi sanitari delle destinazioni scelte, per evitare spiacevoli sorprese durante il viaggio.

La diffusione di chikungunya e dengue

Queste due infezioni sono trasmesse dalla puntura di zanzare del genere Aedes come l’Aedes aegypti e l’Aedes albopictus. Negli ultimi anni, la loro diffusione si è ampliata significativamente: la chikungunya è presente in oltre 110 Paesi, con trasmissione confermata in più di 50 negli ultimi cinque anni. La dengue, invece, circola stabilmente in Africa, Sud-est asiatico, India, Medio Oriente, America centrale e latina, Australia e diverse zone del Pacifico.

Anche l’Italia ha registrato focolai locali: la chikungunya in Veneto ed Emilia-Romagna nel 2026, e la dengue autoctona a Lodi nel 2026 e a Fano nel 2026. Questo dimostra come il rischio sia sempre più vicino a casa nostra.

Sintomi e complicanze

I sintomi della chikungunya compaiono generalmente tra i 3 e i 7 giorni dopo la puntura e includono febbre alta, eruzione cutanea, affaticamento e dolori articolari intensi che colpiscono più di tre persone infette su quattro. Due su cinque possono sviluppare complicanze a lungo termine, come un’artrite cronica che può durare mesi o anche anni. In casi rari, il virus può colpire occhi, sistema nervoso, cuore o apparato digerente.

La dengue si presenta in modo più subdolo: solo una persona infetta su quattro sviluppa febbre alta, dolori muscolari e articolari o eruzioni cutanee. Il rischio maggiore riguarda una seconda infezione da un sierotipo diverso dal primo, che può evolvere in una forma emorragica grave, con calo pericoloso della pressione sanguigna.

Misure di protezione e vaccini

Le misure di protezione individuale restano il primo strumento di difesa contro entrambe le infezioni. È consigliato utilizzare repellenti su pelle e vestiti, preferire abiti a maniche lunghe e chiari, dormire sotto una zanzariera e ricorrere agli insetticidi anche di giorno, poiché le zanzare Aedes pungono soprattutto all’alba e al tramonto.

Dalla fine di ottobre 2026 in Italia è disponibile un vaccino contro la chikungunya indicato dai 12 anni in su, che si somministra in dose singola, almeno 14 giorni prima della partenza. Contro la dengue, i Centri di medicina dei viaggi utilizzano un vaccino vivo attenuato tetravalente, indicato dai 4 anni, che si somministra in due dosi a distanza di tre mesi.

La SIMVIM raccomanda la vaccinazione contro la chikungunya per chi viaggia verso aree con focolai attivi e per chi si reca in Paesi dove il virus ha circolato negli ultimi cinque anni, con particolare attenzione per le persone over 65, chi convive con una patologia cronica e le donne in gravidanza che non possono rimandare la partenza.

Per la dengue, la valutazione si concentra su durata del viaggio e storia di infezioni precedenti. Il vaccino è particolarmente raccomandato per chi ha già contratto la dengue in passato, la categoria che trae il beneficio maggiore dalla vaccinazione.

Il ruolo del cambiamento climatico

Il cambiamento climatico, la diffusione e il diverso comportamento degli insetti vettori, insieme al numero crescente di viaggi verso Paesi dove questi virus sono endemici, rappresentano variabili destinate a far aumentare i casi anche in Italia. Andrea Rossanese, presidente SIMVIM, sottolinea l’importanza di informare la popolazione affinché non si sottovaluti mai una febbre che insorge in piena estate.

È fondamentale lavorare anche sugli operatori sanitari perché si diffonda la conoscenza di queste malattie, destinate a caratterizzare sempre più i mesi estivi. Informarsi e proteggersi è il modo migliore per godersi le vacanze in sicurezza.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.